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L’Idea

L'Idea

Il Presidente Onorario della Fondazione Roma, Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, si è fatto carico di ricercare una soluzione innovativa per l’assistenza alle persone colpite da Alzheimer, avendo constatato la carenza e spesso l’inadeguatezza di servizi dedicati sul territorio.
Le sue ricerche l’hanno condotto in Olanda, dove a Weesp, presso Amsterdam, è stato realizzato un villaggio, che egli ha visitato nell’ottobre del 2012, in cui le persone affette da Alzheimer, definite con il termine di residenti, ricevono assistenza in un contesto familiare in grado di assicurare loro quel comfort e quella serenità di cui ciascuna di esse godeva all’interno della propria casa.
L’esperimento olandese scaturisce dalla necessità di creare un modello di assistenza che possa assicurare una vita il più possibile vicina alla normalità ed al vissuto di ciascun residente, durante il lungo decorso della malattia. Il tentativo di ricreare intorno al residente/paziente un ambiente accogliente, sereno e familiare, con l’individuazione di strategie psicosociali ed ambientali, che diano benessere e sensazione di controllo di sé ai soggetti colpiti dalla malattia e di stabilità alle loro famiglie, è percepito tanto più fondamentale in quanto, allo stato attuale, non è stata ancora individuata una possibilità di guarigione. Si tratta di favorire l’instaurarsi di un clima rassicurante, positivo e senza stress, che vada incontro ai deficit cognitivi e che renda più difficile l’insorgenza dei disturbi del comportamento.
Partendo dalla convinzione che l’Alzheimer sia divenuta ormai una priorità sociale e considerando il pluriennale impegno della Fondazione Roma a sostegno dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali a favore delle persone anziane fragili, in particolare affette da deficit cognitivi, nasce il “Villaggio Emmanuele Francesco Maria Emanuele” che intende riproporre, adattandolo al contesto locale, il modello olandese realizzato nella cittadina vicino Amsterdam, proponendosi come la prima ed unica struttura del genere in Italia costruita con il concorso dei progettisti e dei consulenti olandesi e da essi certificata. Il “Villaggio Emanuele”, che occupa una superficie di circa 10.000 mq, si compone di 14 case famiglia per disabili adulti malati di Alzheimer, di cui all’art.5, comma 1, lett. a) della Legge Regionale 12 dicembre 2003, n.41, di una struttura a ciclo semiresidenziale per adulti con la medesima disabilità, di cui all’art.10, comma 1 della stessa Legge, integrato da servizi quali ristorante con annesso bar, mini-market occupazionale, galleria arti e mestieri, salone di bellezza, sala per le attività motorie, sala benessere, sala musica, sala polifunzionale.

Il complesso progetto, analogamente al modello olandese, mira a costruire un luogo di residenza per persone colpite da Alzheimer, dove esse possano riscoprire e sperimentare sensazioni, attenzioni, stimoli che avevano nelle proprie case di origine, con l’ambizione di coniugare la libertà di movimento e di accesso ai servizi offerti dal villaggio con l’assistenza e la cura che dette persone comunque richiedono.

L’obiettivo è dunque la realizzazione di un ambiente idoneo a migliorare la qualità della vita delle persone colpite da Alzheimer, rispondendo alla complessità dei bisogni fisici, psichici, sociali e spirituali della persona. Un ambiente nel quale si possano realizzare vissuti umani in una corretta gestione del tempo e dello spazio, in modo da garantire al residente un’esperienza di vita simile a quella esistente in ambito familiare, affettivamente ricca ed in grado di consentire legami duraturi e validi.

La finalità, quindi, è di realizzare una residenzialità che dia sicurezza alle persone in questione e ai loro familiari, garantendo certamente, in regime di gratuità, le cure necessarie ma anche gli aiuti specifici per la nutrizione, l’igiene e la vita di relazione. Ogni residente occupa una stanza personale, eventualmente con i propri arredi, e gode anche di un’ampia area comune di soggiorno, una cucina, più la dotazione di servizi. Ogni unità è dotata di un piccolo giardino. Una rete di sensori e una tecnologia avanzata di controllo assicurano opportune condizioni di protezione e sicurezza.

La filosofia e il metodo adottato nel Villaggio Emanuele garantiscono l’integrazione funzionale ed operativa sul territorio attraverso varie forme di comunicazione, mettendosi in rete con l’appropriatezza dei suoi servizi per un innovativo impegno solidale.